Ingredienti — per 20 fichi farciti
- 20 Fichi secchi grandi, morbidi
- 80 g Noci del Sannio, sgusciate e spezzate grossolanamente
- 80 g Uvetta sultanina
- 3 cucchiai Miele di castagno
- 1 Scorza grattugiata di arancia bio
- 1 Scorza grattugiata di limone bio
- 1 bicchierino Vino bianco secco
Facoltativo, ma molto longobardo
- 1/2 cucchiaino Cannella
- 2 Chiodi di garofano in polvere
Procedimento
- Preparare la farcia.
Mettere l’uvetta in ammollo nel vino bianco tiepido 15 min e poi scolare bene. In una ciotola unire: uvetta, noci spezzate, scorza d’arancia, scorza di limone, miele e spezie. Mescolare fino a ottenere un impasto appiccicoso.
- Farcitura.
Incidere ogni fico secco a croce sulla parte superiore o aprire a metà se sono stati tagliati per l’essiccazione. Riempire con 1 cucchiaino abbondante di farcia e richiudere premendo leggermente. Se vuoi puoi legarli a 2 a 2 con un filo “a crocetta” come facevano le nonne.
- Cottura finale.
Forno: 160 °C per 8-10 min. Il miele si caramella e fa la glassa. Testo: 3 min per lato su testo tiepido. Dà il profumo affumicato longobardo.
- Conservazione.
Stratificare in vaso di vetro con altre scorzette e un filo di miele. Lasciare a riposare 3-4 giorni prima di servire. Durano 1-2 mesi.
- Presentazione.
3 fichi a persona su foglia di alloro, con una spolverata di scorza. “Noci come forza Longobarda. Miele, uvetta e agrumi come dolcezza Romana. Il fico rappresenta la terra del Sannio. In un boccone c’è tutta la storia.” I Romani li chiamavano “dulcia domestica”. Li conservavano nelle giare di terracotta per tutto l’inverno e li tiravano fuori solo per le feste.
